FENDER JAZZMASTER, 1965

Sunburst, tipica Jazzmaster del periodo transizionale che va dalla fine del '65 alla prima parte del 1966: la caratteristica di queste chitarre, così come pure delle Jaguar dello stesso periodo, è quella di avere la tastiera con i dot in madreperla e il binding (filettatura). Come saprete già, fino alla prima metà del '65 i manici erano privi di binding, e dopo la metà del '66 i dot vennero sostituiti dai segnatasti a blocchi rettangolari.

La chitarra è originale al 100%. Il manico riporta la data dell'Ottobre 1965 e i potenziometri sono datati '64 e '65. Il numero di serie sulla placchetta con la F potrebbe indicare già le prime settimane del 1966 come periodo di uscita dalla fabbrica, ma tutti gli elementi (datati e non) la classificano come una fine '65.

Il circuito elettrico è quello classico di questo modello: lo switch sul "corno" superiore può attivare i comandi posti sulla parte inferiore del body (volume, tono, selettore dei pickup), o un seconda coppia di controlli con potenziometri a rotellina per un timbro più morbido pensato per l'accompagnamento. I pickup sono i classici single-coil larghi e piatti da sempre associati a questo modello. Neppure una saldatura è mai stata rifatta o alterata: perfetta originalità nella parte elettrica, come in tutto il resto della chitarra.

L'hardware cromato comprende il ponte con sellette filettate, tipico di Jaguar e Jazzmaster e completo del coperchio metallico originale, la piastra del "floating tremolo" completa di leva originale, e le meccaniche Kluson Deluxe "double-line". Nessuna traccia di modifiche, nessun foro aggiuntivo, nessun'altra meccanica mai installata.

Il corpo dalla sagoma asimmetrica è in ontano, il manico in acero ha una bella tastiera in palissandro brasiliano con dots in perla, il battipenna è in plastica tartarugata. La bella finitura sunburst si è conservata piuttosto bene, con la tipica scoloritura del rosso nelle parti esposte alla luce, evidente dal confronto con le parti nascoste dal battipenna e con un'area del top in cui era applicato un adesivo, ora rimosso, la cui sagoma si intravede ancora proprio per la mancata scoloritura del rosso in quella zona. Sul fondo, l'immancabile usura da cintura.... ma tutto sommato la chitarra si presenta in condizioni estetiche veramente eccellenti.

La tastiera è una delle ultime col palissandro brasiliano, le cui venature sono particolarmente gradevoli alla vista, ed è in ottime condizioni. Ottima action, angolo del manico perfetto, anche grazie ai due "spessori" di carta inseriti nell'incastro col body - anche questi, manco a dirlo, originali e tipicamente Fender! I pickup suonano molto bene, e in particolare il circuito "principale" (quello con le manopole bianche) ne esalta l'inconfondibile timbro. 

La custodia è quella originale americana in black tolex, ancora in pieno stile '65 e quindi senza il logo Fender, non priva di segni del tempo ma in ottime condizioni e ancora molto robusta.